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Visualizzazione dei post da luglio, 2017

La misura che ti cambia/La medida que te cambia

Il tempo è così dannatamente fugace che a volte non permette di renderti conto di dove ti sta portando: un giorno sono io, la persona che ricordo e che definisco me stessa e il giorno dopo mi trasformo in qualcosa di migliore o peggiore secondo la percezione di chi mi sta accanto. Questo percorso non l'ho fatto da sola, non sono solo io a cambiare ma è la gente che mi circonda che mi porta a evoluzionare. Un giorno sono io e il giorno dopo qualcuno si prende un pezzo di me, io glielo lascio fare e divento meno me fino a non riconoscermi e così ricomincio a riconquistarmi. Un giorno sono io e il giorno dopo apprendo dagli errori altrui e mi inizio a sentire più forte, pronta per afforntare le avversità del mondo e i problemi che potrei trovarmi a risolvere. Un giorno sono io e il giorno dopo non mi riconosco allo specchio perché mi sento così estremamente diversa dai miei ideali che quasi non mi vedo più. L'amore ti cambia, ti fa crescere e ti può dare nuova...

I cambi che ti cambiano: Márai e Napoli / Los cambios que te cambian: Márai y Nápoles

Questo articolo risale a una mia pubblicazione nel blog della Rivista Intramuros ma voglio riproporlo in onore della mia città e delle persone che sanno apprezzarla. Miro el cielo azul y lloro. Miro el cielo italiano y las lágrimas salen sin parar, no es  imposible que yendo a América yo muera.  S ándor Márai Affacciarsi ad una finestra che dà al mare, respirare il profumo del sale che si mischia con quello del caffé e di una sfogliatella, percepire la felicità dei bambini che giocano a pallone e assaporare ciò che comunemente viene chiamato "il piacere di vivere", significa Napoli ; quale miglior rifugio per uno scrittore? Sándor Márai ha saputo riconoscere l'opportunità di vivere immerso in un ambiente culturale diverso e speciale, fatto di folclore, superstizione ed allegria; questa città è stata il suo rifugio dal 1948 al 1952 e gli permise  di aprire il suo cuore dando vita a scritti che gli apportarono gran fama e notorietà. Lo scrit...

Guido io: tra realtà e finzione / Conduzco yo: entre realidad y ficción

Sono seduta sul divano. Tra le mani ho il libro che mi tiene compagnia da un paio di giorni. Lo leggo lentamente, senza fretta, assaporando ogni frase e provando ad estrapolare qualcosa che mi sta trasmettendo e  che devo solo cogliere. Penso: è successo o no? Di chi stiamo parlando in realtà? Dove termina la finzione e dove inizia la verità? È fatto di proposito? e io, vivo ciò che scrivo o scrivo ciò che vivo? Seguo la forza vitale de mondo o guido io questa macchina impredicibile? io o lui, lui o io? Lo stesso scrittore a volte si perde in questo mondo così ambiguo che nasconde e mostra, che libera e opprime, che ti fa tirare un respiro di sollievo e poi ti complica. La fame di realtà si fa sempre più forte e ogni giorno di più gli scrittori vogliono esprimere ciò che sentono attraverso una penna o, per meglio dire, una tastiera; si scrive sull' "io", su ciò che succede, su cose che si possono solo capire se la si vivono e su come la scrittura ci permette di rifl...

Scrivere

Diverse sensazioni scatenato il flusso creativo: un suono, un profumo, toccare un oggetto o ammirarlo. Da quando sono qui a Barcellona ho notato che mi lascio guidare soprattutto dai suoni e da ciò che vedono i miei occhi. Mi piace ammirare la Sagrada Familia, sedermi su di una panchina, vedere come la gente viene da tutto il mondo per visitarla, scattarsi una foto ai suoi piedi e sorridere; sono lì con mio taccuino, viaggiando con la mente tra pensieri infiniti, vari e sempre più nascosti, che emergono quasi come per magia per poter essere impressi su un pezzo di carta. Voglio pensare che ogni cosa che scrivo, la scrivo in un dato momento e in un dato luogo perché era lì che doveva accadere e dovevo vivere quel momento per far sì che ciò potesse ritornare alla luce e non continuare a conservare quell’immagine in un cassetto della mia mente, per paura o per evitare di espormi. Ma cosa significa scrivere? Quali sono le possibilità di quest’arte? Scrivere purifica l’anima, ti re...

Perché -Lux-?

Spesso si crede che aspettare è l’unica soluzione affinché il destino, la providenza o quel che sia, ti offri ciò che tanto avevi ansimato; a volte mi sento come in una stanza buia aspettando il primo raggio di sole del giorno e mi chiedo: perché aspettare? Con questo blog ho deciso di accendere la luce su di me, sulle mie idee, sulle mie conoscenze e condividere il tutto con gli altri; non mi va di aspettare che la sorte bussi alla mia porta, sono io a voler gridare per attrarla a me. Lux  viene dal latino e significa “luce”. Questo titolo nasce dalla mia volontà di illuminare ciò che fino ad ora è rimasto nell’oscurità, condividerlo e creare un luogo in cui poter discutere di cultura, letteratura, esprimere pensieri profondi e accendere i riflettori su aspetti nuovi ed interessanti per tutti gli studiosi della mia stessa linea. A menudo se cree que esperar es la única solución para que el destino, la providencia o lo que sea, te ofrezca lo que has deseado tanto; a ve...